BOCCACCIO , Giovanni.
De claris mulieribus.
Ulm, Johann Zainer, 1473 ,
in-folio, ff. (2), CXVI, reliure de l'époque en veau sur ais de bois, décorée à froid.
Première édition de l'ouvrage de Boccace sur les femmes, illustrée d'une bordure xylographique et de 81 portraits de femmes célèbres , la plupart partiellement coloriés à l'époque.
Le premier livre illustré imprimé à Ulm, très rare. Exemplaire très grand de marges.
P.s.d.
in-folio (304x206 mm), ff. (2), CXVI, preziosa legatura tedesca dell'epoca in pelle di cervo fulva, i piatti adorni a secco di filetti incrociati, fregi floreali, romboidali e a goccia; un fremaglio in bronzo, restauri alle cerniere, mancanze agli spigoli. Edizione riccamente illustrata: da una splendida bordura su 2 lati in cui il serpente che passa la mela ad Eva e Adamo forma l'iniziale "S"; nel testo 81 raffinate silografie a mezza pagina, tratte da 79 legni; gran numero di iniziali su 4 linee, per lo più formate da fiori o animali. Prima edizione del celebre trattato Delle Donne illustri composto dal Boccaccio tra il 1360 e il 1362.
L'opera, dedicata alla bellissima Andrea Acciaiuoli, ampliata e ripresa negli anni successivi, contiene la biografia di 104 donne illustri di tutti i tempi, stabilendo un efficace compromesso tra l'erudizione storica e la novella. Primo libro illustrato impresso ad Ulm, ad opera del prototipografo di questo importante centro librario tedesco. L'anonimo artista è chiamato Boccaccio Master in seguito all'intaglio di questi legni, che sono i primi effettuati ad Ulm, e furono riutilizzati, ad eccezione di 4, nell'edizione del testo in lingua tedesca. Quasi tutte le biografie femminili sono illustrate da un legno, che mostra la donna nel più celebre episodio della propria vita; il f. cvii verso riporta la prima raffigurazione del parto della Papessa Giovanna; il legno è in questo esemplare perfettamente integro, mentre in molti casi è stato asportato o coperto.
Il tipografo Johann Zainer, nativo di Reutlingen, apprese l'arte tipografica a Strasburgo, trasferendosi nel 1471 per introdurvi la stampa nel Gennaio 1473; fu attivo sino al 1527. Affascinante esempl. a pieni margini, più grande di quelli del British Museum e della collezione Schafer; ottimi antichi restauri lungo il margine interno del primo e degli ultimi 2 ff., qualche lieve restauro marginale, lavoro di tarlo marginale a 6 ff. Praticamente tutte le silografie sono parzialmente colorate all'epoca in verde, marrone od ocra. I grndi margini conservano integre numerose annotazioni manoscritte, alcune latine in corsivo, ed altre (alcune datate 1590) ancora latine in grande carattere calligrafico: la stessa mano ha commentato sul f. 99 relativo a Pompea Paulina vediva di Seneca, in tedesco "contro le femmine che si sposano più volte". Sulla prima sguardia annotazione pertinente i doveri ecclesiastici, datata Novembre 1524. Si possono notare alcuni esempi di blind printing sui ff. 86, 99, 107, 108, realizzati con serie di caratteri R ripetuti più volte. (Gli stampatori usavano colmare gli spazi vuoti con blocchi di caratteri, generalmente tolti da una pagina appena stampata e in attesa di scomposizione, oppure con caratteri poco utilizzati in quelle forme tipografiche, che venivano impressi in bianco) Edizione rarissima, di cui 2 soli esemplari sono conservati in Italia (Milano, Nazionale) e Verona (Civica). Da segnalare che, nonostante la modernità del testo per l'epoca, e le traduzioni in tedesco, francese e spagnolo, nessuna edizione del De Claris Mulieribus fu stampata in Italia sino alla prima traduzione del 1506.
BMC II, 521. GW 4483. Goff B-716. IGI 1767. Nessun esemplare in biblioteche fiorentine e, di conseguenza, non figura nella mostra organizzata nel Vi centenario della morte del Boccaccio (1975).